frontSUS

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Inviato: Mar Gen 27, 2009 15:17 pm Oggetto: EasyJet: come si alzano la mattina... |
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Prima fase 22/01:
per due anni ho viaggiato in lungo e largo per l'Europa con questa compagnia portando con me in cabina un trolley di 57 cm. di altezza x 36 cm. di larghezza x 25 cm. di profondità . Sempre lo stesso.
Il 22/01/2009 parto da Napoli per Berlino con lo stesso bagaglio di sempre, comprendente il trolley di cui sopra, più una piccola borsa per macchina fotografica contenente fotocamera, occhiali da sole in custodia, qualche medicinale d'emergenza, occhialini da vista, portafogli, documenti, chiavi di casa, e ricevuta del check in elettronico.
Come sempre non mi hanno fatto nessun problema: salgo quindi sull'aereo, posiziono il trolley comodamente nella cappelliera, lasciando anche spazio per un soprabito, sia sopra che davanti al bagaglio, mentre la piccola borsa con la fotocamera la metto sotto il sedile, davanti a me.
Il 25/01 ritorno da Berlino. Neanche mi avvicino all'accesso per i controlli col biglietto del check in elettronico che una cafona di EasyJet (sì, una vera cafona inglese) in modo del tutto inurbano (perché ci sono modi e modi!) mi ricorda che dentro si porta un solo bagaglio a mano. Accenno gentilmente al fatto che il bagaglio è uno solo, e che la borsa contiene la fotocamera + medicinali ed è equiparabile alle borse che vengono fatte passare alle donne o ai portacomputer per i business men. Niente da fare, mi impone di mettere la borsa nel trolley. Lo faccio davanti a lei, e la tipa ancora con fare più inurbano mi ordina di posizionare il trolley nel contenitore apposito che EasyJet mette dappertutto per controllare le misure del bagaglio. A forza di pugni e spintoni, il trolley, pur gemendo, entra nel misuratore. La "cafona" con una faccia schifata bofonchia che mi lascia passare, ma che la prossima volta devo cambiare valigia. Le faccio notare a muso duro che sono due anni che il mio trolley entra agilmente in tutte le cappelliere dell'EasyJet e che non ho alcuna intenzione di cambiarlo.
Seconda fase 25/01:
dopo il varco sicurezza mi avvio verso la sala di aspetto per salire sull'aereo e al secondo controllo ben 2 (due) altre "cafone" inglesi, si appostano come falchi per controllare il bagaglio di tutti, quindi anche del mio, nonostante avessi protestato che avevo già subito positivamente un primo controllo. Questa volta il trolley non vuole entrare in quel misuratore EasyJet.
Saranno tutti uguali, o barano? Ciò non toglie che al prossimo volo con loro mi presento con un metro in tasca e se il misuratore è fasullo, come sospetto, chiamo la polizia e li denuncio per truffa all'Autorità Giudiziaria del Paese in cui sono in quel momento. Il mio bagaglio viene etichettato e mandato in stiva, senza però addebitarmi nulla. Prima però pianto la grana di riaprire il bagaglio per riprendermi la borsa per fotocamera che diventa da quel momento il mio striminizito ed insignificante "bagaglio a mano". Purtroppo all'arrivo a Napoli, il trolley, a cui ero tanto affezionato, giunge sul nastro trasportatore col manico rotto. Mi presento subito all'ufficio bagagli smarriti e reclamo i danni dalla compagnia. Viene aperta una pratica ed EasyJet dovrà accollarsi i costi di un nuovo trolley. E tutto questo perché?
Perdita di tempo all'andata, perdita di tempo al ritorno, perdita di tempo per aspettare la valigia, perdita di tempo per fare il reclamo. Tutto per un'assurda impuntatura di tre "cafone" inglesi che avranno avuto incarico di sicuro da una manica di banditi e pirati inglesi che tentano di recuperare danaro, maltrattando i clienti.
Sono una persona tranquilla, pacata e molto collaborativa, ma se noto spocchia e maleducazione, agisco di conseguenza. Non so se ricordate quando qualche tempo fa avevano fatto passare sulla strampa il messaggio che EasyJet sarebbe stata più tollerante sul bagaglio a mano, sia per le dimensioni che per il peso, e in effetti per molto tempo lo è stato, ora di colpo sono passati a misure draconiane non permettendo nemmeno uno spillo in più di quanto prevede il regolamento del vettore, diventano quindi fin troppo fiscali sulle misure massime ammesse.
Ebbene, farlo di botto genera sconcerto. E' chiaro che non bisognerebbe mai approffitarne, e sono d'accordo nel reprimere comportamenti al limite dell'assurdo come quello di coloro che si presentano con tre o quattro buste piene zeppe, oltre ad un paio di valigie a mano. Ma non bisogna neanche esagerare nell'altro senso, azzerando ogni minima tolleranza, perché si rischia un effetto boomerang.
Per quanto mi riguarda, generalmente sui voli EasyJet prendo qualcosa da bere, compro cibarie (anche se il 95% rappresenta uno schifo immangiabile), collaboro con il personale di bordo lasciando su loro richiesta negli appositi bustoni i giornali usati e le cartacce.
Al ritorno da Berlino, niente di tutto questo. Non ho speso un solo centesimo per quelle schifezze alimentari e ho lasciato gli spazi per le riviste, posti davanti ai sedili, pieni zeppi di giornali e carte. La prossima volta, se mi gira, me ne porto un po' in più da casa!
Il mio consiglio è: se il vostro volo EasyJet comincia con le cafonaggini inglesi, agite di conseguenza e boicottateli il più possibile.
Su tutto il consiglio di evitare le compagnie "low cost", non appena se ne presenta l'occasione, soprattutto se esse sono a gestione inglese o irlandese. |
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